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Ricette Adoro

Il ragù alla bolognese, un primo piatto ideale da preparare quando si ha voglia di qualcosa di goloso ma non troppo elaborato o lungo da preparare. Un sugo saporito e perfetto per condire i nostri paccheri #AdoroVivereItaliano Dosi per 5 persone 🧍‍♂️🧍‍♀️🧍‍♂️🧍‍♂️🧍‍♀️⁣⁣Ingredienti:⁣-paccheri lisci (500g) 💛 Adoro 💛⁣-una cipolla bianca tritata-un gambo di sedano tritato-una carota tagliata a dadini-300g di salsiccia privata della pelle-300g di carne macinata di manzo o di vitello-un rametto di rosmarino-due foglie di salvia-300g Passata di pomodoro ciliegino 💛 Adoro 💛⁣-grana padano grattugiato q.b.-un bicchiere di vino bianco-sale fino e pepe q.b.⁣-olio Extravergine d'Oliva q.b. 💛 Adoro 💛⁣⁣Preparazione:⁣ In una padella larga e capiente fai rosolare l'olio di oliva 💛 Adoro 💛⁣ , mezza cipolla bianca tritata, 1 pezzetto di sedano tritato e mezza carota a dadini piccoli. Quando saranno ben cotte e ammorbidite, aggiungi la salsiccia privata della pelle la carne

Zucca e salsiccia è uno degli abbinamenti che amiamo di più. Un primo piatto ricco e saporito, che piacerà sicuramente a tutta la famiglia. Perfetto con i nostri fusilloni, consistenti e gustosissimi. Vediamo insieme come preparare un primo piatto autunnale buono, rapido e che si sposa perfettamente ai nostri fusilloni Adoro! Fusilloni zucca e salsiccia, le dosi per quattro persone e gli ingredienti Ecco gli ingredienti per 4 persone: Fusilloni 320 gZucca 400 gSalsiccia 250 gCipolle dorate ½Parmigiano Reggiano DOP 50 gRosmarino q.b.Olio extravergine d'oliva q.b.Sale fino 1 pizzico Ecco come preparare i fusilloni Adoro zucca e salsiccia a regola d’arte Estraete la salsiccia dal budello, sgranatela con le mani e trasferitela in una padella calda. Schiacciatela leggermente con un mestolo di legno e cuocete per qualche minuto. Tagliate la cipolla a fette e tritatela finemente, pulite la zucca eliminando i semi e i filamenti interni

Quando è nata la carbonara? Ancora oggi la nascita di uno dei piatti più amati e discussi dagli italiani è tema di dibattito. C’è chi dice che il piatto sia nato ai tempi dei carbonai (carbonari in dialetto). I carbonai della zona dell’aquilano, in Abruzzo, preparavano un primo piatto veloce con uova e formaggio, il cosiddetto “Cacio e Ova”. Un piatto povero dagli ingredienti semplici ai quali aggiungere il pepe per garantire una migliore conversazione. Una delle teorie sulla nascita della carbonara è dunque questa, che sia nata in Abruzzo e poi affinata a Roma. Scopriamo come. Carbonara, la storia. La teoria della Seconda Guerra Mondiale e dei soldati americani Cacio e ova abruzzese e Seconda Guerra Mondiale. La seconda teoria vede l’intervento dei soldati americani a Roma. Come? Sembra che la prima volta in cui la carbonara sia apparsa in un ristorante sia nel

E tu? Conosci la storia degli spaghetti? Sai in che parte del mondo sono nati? In molti pensano che siano stati i cinesi a dare inizio a una delle storie d’amore più belle tra… l’uomo e il cibo, ma non è così! Gli esperti per lungo tempo hanno pensato che fosse stato Marco Polo a importare gli spaghetti in Italia al suo rientro dalla Cina. Il che è giusto solo in parte, perché che sia stato l’esploratore veneziano a diffondere gli spaghetti in Italia è vero, ma, nonostante la tipologia di pasta sia nata in Oriente, non proviene dalla Cina, che tutti conosciamo come patria dei noodles! Dove sono nati gli spaghetti? Quando hanno cominciato a diventare famosi? Nel sesto secolo avanti Cristo nasce il primo formato di pasta più simile agli attuali spaghetti. Dove? In un territorio dell’Asia occidentale, che oggi corrisponde

L’amatriciana, detta in romanesco matriciana, è una ricetta tipica del Lazio, più precisamente della città di Amatrice (Rieti), che ha fatto la storia della cucina italiana. Il piatto è conosciuto in tutto il mondo e dal 2020 è riconosciuto come Specialità Tradizionale garantita dall’Unione Europea. Amatriciana, le origini del nome Guanciale o pancetta? Secondo alcuni, il nome deriva dalla parola gricio, che nell’Ottocento a Roma rappresentava il panettiere, ovvero il venditore di pane e di altri prodotti simili. L’altra ipotesi, più accreditata è che il nome deriva dal paese di Amatrice. Nel Secolo Ottocento la gricia, piatto tipico romano, era conosciuta come una variante dell’amatriciana senza il pomodoro. Il nome del piatto proviene dal paese di Grisciano, frazione di Accumoli, vicino proprio alla stessa Amatrice. Dall’unione dei due piatti è nata la nostra amatriciana! Amatriciana, le prime testimonianze Tutte le ricette si evolvono nel tempo,